Quanto sono realmente pericolose le Vespe crabro ?

“Bonjour à tous…
Allora, qualche precisazione a proposito di Vespa crabro:

Di giorno i calabroni cacciano per alimentazione principale (90%) diverse specie di ditteri brachiceri (mosche) 500 gr./giorno per popolazione, la notte cacciano la Galleria mellonella (tarme maggiore della cera) e la Achroia grisella (tarma minore della cera) che durante la notte si introducono nelle arnie, per questo scelgono la vicinanza di un apiario per fare il loro nido. La predazione sulle api, verso Giugno, sarà 10/15 api/giorno per popolazione.
Pochi calabroni sono specializzati per la caccia alle api perché le proteine (torace del’ape) servono solo per la regina che depone le uova.

Il bisogno principale è la soluzione zuccherina che estraggono dalla frutta matura dopo averla intagliata con le loro mandibole (per questo sono fondamentali nel ciclo generale rendendo il cibo disponibile ad altri insetti sprovvisti di “cesoie”)

Dunque l’effetto su una famiglia di 40.000 api con 1500/3000 nascite/giorno= <1%

Precisioni sul veleno del Vespa crabro:
LD50: (Lethal Dose 50%) = quantità veleno/Kg. provocando la morte nel 50% dei casi (topi)
LD50 ape: 6 mg/kg = 40 punture/kg LD50 V. crabro: 10 mg/kg (Haberman 1974)→ 90 mg/kg (Kulike 1986) = 154/180 punture/kg

Il veleno del’ape puo dunque essere da 1,7 a 15 volte più efficace del veleno di Vespa crabro.
La puntura di Vespa crabro, anche se meno pericolosa rispetto ad Apis mellifera, risulta comunque più dolorosa!

Rischio di RS (rezione sistemica)
Apis mellifera: 50%
Vespa C. : 25%

Confronto rischi RL/RS (veleno ape) per apicoltori

Reazione Locale
popolazione generale: 1,5 % – 18,6 %
apicoltori: 8 % – 14 %

Reazione Sistemica
popolazione generale: 0,8 % – 4 %
apicoltori: 15 % – 43 %

Fonte:www.hornissenschutz.de/frelons.htm
Un sito ben fatto, in Francese, Inglese, Spagnolo, Italiano e tedesco.

P:S: in Germania la multa per distruzione premeditata o accidentale di un nido di Vespa crabro e di € 50.000

La brutta reputazione del Calabrone risale probabilmente ad epoche lontane quando Greci, Galli ed altri (anche fino al Medio-evo) le allevavano (?) in giare di terracotta che venivano opportunamente catapultate/lanciate/fatte cadere nei ranghi del nemico … con effetti pungenti e forse mortali. (NB la stessa cosa veniva fatta con giare piene di serpenti, velenosi e innocui, lo scopo era causare il panico tra le file nemiche).

Cordialement, Gérard”

Nota: quando viene scritto “ape” o “api” si intende Apis mellifera.