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Maintenance Toolkit 4.0.0

Uso e automazione

Uso quotidiano

Dal menu avvia un modulo oppure premi [A] per tutti i moduli automatici abilitati. I moduli inclusi nell’esecuzione automatica sono definiti in config\MaintenanceToolkit.ini.

Al termine parti da logs\NOME-PC\<sessione>\riepilogo.txt: è il modo più rapido per distinguere esiti normali, warning, operazioni saltate ed errori. I dettagli restano nei log della stessa sessione; i report di Network Diagnostics sono separati sotto reports\.

  • OK: completato.
  • WARN: completato con una condizione da controllare.
  • SKIP: modulo non applicabile o non eseguibile nelle condizioni correnti.
  • ERROR: non completato correttamente.

Riga di comando

MaintenanceToolkit.exe -RunAll

Esegue senza interazione tutti i moduli automatici abilitati. Gli altri switch sono documentati nel repository.

CodiceEsito
0Completato senza warning.
20 / 0x14Completato con warning; non è un errore dell’infrastruttura.
1Errore: consultare log, report e riepilogo.

Automazione con Utilità di pianificazione

Procedura collaudata il 29 agosto 2026. Crea una Attività completa:

  1. Nome: Maintenance Toolkit - Aggiornamento sistema.
  2. Seleziona Esegui indipendentemente dalla connessione dell’utente e Esegui con i privilegi più elevati: MT lavorerà in background senza console.
  3. Trigger giornaliero in una finestra di basso impatto.
  4. Azione: MaintenanceToolkit.exe; argomenti -RunAll; Avvia in = directory radice MT.
  5. Configura alimentazione e rete; recupera le esecuzioni mancate; non avviare istanze sovrapposte.
  6. Salva (Windows può chiedere la password) e testa lasciando partire il trigger reale.
Configurazione definitiva: “Esegui indipendentemente dalla connessione dell’utente”. Lo screenshot iniziale della scheda Generale non viene pubblicato perché mostrava l’opzione opposta.

Winget: limiti della verifica

MT interpreta ciò che Winget restituisce, ma non certifica a livello binario ogni applicazione. Se un programma rimane aperto o mostra ancora una versione inattesa dopo l’aggiornamento, verifica il log Winget e la versione effettivamente installata.

Amministratori ed enterprise

Su più endpoint usa un ritardo casuale del trigger per evitare download simultanei. La distribuzione GPO è possibile, ma va validata.

Non ancora validati: SYSTEM, Winget sotto SYSTEM e SMB. Account, permessi, rete e credenziali richiedono test dedicati.

La roadmap prevede centralizzazione futura di log/report e dashboard, senza date promesse.